Sesa 62 – Piadena 98: il buio oltre la siepe

Una cosa bisogna dirla: il pubblico del Palasusty è sempre a fianco del Sesa, senza se e senza ma.

E’ stato così anche in una partita in cui i falchi partivano già, probabilmente sconfitti in partenza, con soli 8 giocatori abili, di cui un 99, un 2000 ed un 2001. Una squadra che, al cospetto della capolista che viaggiava a 11 vittorie ed una sola sconfitta, non ha rinunciato, finchè ce l’ha fatta, a battersi. Fuori Monzardo, Ghidoli, Doddi, coach Zecchini sceglie di partire con Guerra, Tomic, Buzzi, Bordato e Faccioli. Nel primo quarto i padroni di casa tengono fino al 10-10, poi Piadena comincia a salire, e chiude il quarto sul 13-21 a suo favore. Tomic e Bordato, malgrado le solite pessime percentuali ai liberi, tengono a galla la scialuppa di salvataggio mantovana. Piadena nel secondo periodo allarga gradualmente il divario, appoggiandosi soprattutto in area su Lorenzetti, e chiudendo all’intervallo sul 34-52, con un parziale di 31-21 per i cremonesi.  Zecchini, messo alle strette, mette in campo anche l’ultimo baby Davide Lanza oltre a Fabio Ferrari. Nel terzo quarto, piove sul bagnato sul Sesa con il quarto fallo di Bordato, e il distacco si mantiene costantemente sui 20 punti, terminando il periodo sul 50-67. In 21 minuti sul parquet del palaSusty, Leon Tomic, lottando senza lesinare energie, porta  a casa 20 punti e 14 rimbalzi. Garbage time nell’ultimo periodo che purtroppo vede i falchi smettere di lottare e chiudere nel grande freddo del -36, 62-98.

Finito il girone di andata, per il meccanismo del campionato, si apre una lunga fase in cui ci saranno 5-6 squadre che cercheranno di attrezzarsi per preparare i playout, visto che non vi sono retrocessioni dirette.