Sesa vs Cral Dalmine: parte il girone di ritorno

Dopo un girone di andata che ha riservato ai "Falchi" più soddisfazioni che amarezze, anche se chiuso con una sconfitta pesante, si  apre, Venerdì 12 al PalaSusty alle ore 21, contro i bergamaschi del CRAL Dalmine, il girone di ritorno e la caccia ad un posto, possibilmente al sole, nella griglia playoff. 


Dalmine è certamente una delle squadre rivelazione del campionato: neopromossa, senza squilli di tromba né ambizioni sbandierate ha iniziato subito il campionato impartendo una severa lezione nella prima giornata proprio ai ragazzi di coach Della Chiesa, proseguendo poi il girone di andata con un ottimo rendimento che li pone ora in zona playoff a due soli punti dal Sesa. Dalmine è una squadra con caratteristiche particolari, in cui la parola “squadra” ha un significato vero: non ha punte di diamante tra i suoi giocatori che emergano, ma ha 4 giocatori di costante rendimento, molto simile tra di loro e distribuiti nei 4 ruoli chiave: Zambelli (play), Stucchi (guardia), Iabichella (ala) e Fall (centro) che realizzano ciascuno tra i 9 e i 12 punti ppg. Una squadra con un rapporto punti segnati/subiti molto simile a Sustinente, ed ha già vinto in trasferta ben 4 partite, sia pure contro squadre di classifica inferiore. Una squadra quindi molto costante e solida, con un gioco non spumeggiante ma con la capacità durante la partita di appoggiarsi a giocatori diversi e molto attrezzata nel settore lunghi: brutti clienti quindi per Leon Tomic, Matteo Steccanella ed Andrea Albertini. Certamente la lunga permanenza di coach Maffioletti sulla panchina dei biancorossi è una delle motivazioni di questa solidità di impianto.
All'andata Sustinente soffrì l'ancora scarso adattamento di Leon Tomic al metro arbitrale (giocò infatti poco per problemi di falli) e le pessime percentuali dall'arco. La dipendenza dei Falchi dalle percentuali di tiro è però una caratteristica che non è mutata: e ciò si è notato anche nell'ultima giornata sul campo della capolista Soresina. A coach Della Chiesa ed al suo staff quindi la responsabilità di impostare una gara che permetta alla squadra di prescindere dal tiro: serviranno cuore, difesa, contropiede, penetrazioni.

E il campo amico deve produrre un grande supporto di pubblico!