Basket Gallarate – Sesa Sustinente, it's playoff time!

Per questo giochiamo, per questo abbiamo speso 30 partite di stagione regolare. È tempo di playoff. E' tempo di partite in cui, come diceva Dan Peterson, “non c'è domani”. In cui puoi spendere giorni e giorni a preparare una gara e...il giorno dopo non c'è più nulla, perchè hai perso e sei fuori. Oppure perchè...hai vinto, e c'è subito un nuovo avversario da studiare, un'altra partita da preparare,e la vittoria di ieri sera non conta nulla. Dopo una stagione, infortuni, abbandoni, mancati tesseramenti, vittorie in-a-row e sconfitte in-a-row, come dicono oltreoceano, c'è solo Gallarate davanti.

La prima del girone A, da anni ai vertici, determinata a cercare il passaggio in C Gold. Noi, Sesa Sustinente, orgogliosi. Orgogliosi di essere ai playoff alla prima stagione in assoluto in serie C. Orgogliosi di avere attraversato mari procellosi, di essere partiti timidi ed insicuri, in un mondo ed in una categoria che non avevamo mai frequentato, novelli Ulisse approdati alla terra dei Feaci. Sconosciuta, grande, con usanze diverse. Ma lì siamo arrivati, e tutti, tutte le squadre, tutti gli addetti ai lavori, ci hanno riconosciuto di essere cresciuti, di essere arrivati dove non ci eravamo mai spinti, noi onusti di glorie passate ma vergini di gloria presente.

Molti dicendo cose giuste fanno cose ingiuste”, ed è questo il succo dei maltrattamenti ricevuti dala FIP in questa stagione. Questo dice Senofonte nella sua Anabasi, storia di un viaggio senza fine. Eppure, dice anche...”Eppure si deve sapere che un uomo non ha protezione migliore del proprio coraggio e della propria valenza “ e questo noi ora ci aspettiamo dai nostri senior e dai nostri junior, orfani di chi ci ha abbandonato durante il viaggio e di chi non ha potuto raggiungerci per demenza da burocratosauri. Ora possiamo avere di fronte tante o poche partite, ma sappiamo che dobbiamo mirare ...”al cuore, Ramon, al cuore!”. Ragazzi, non giocate pensando a quello che potete perdere, ma a ciò che potete vincere. Perder,e non è nulla, vincere è tutto.

Scendendo dall'Olimpo e dal Parnaso, sappiamo che andremo ad incontrare (Gara 1, Gallarate 29 Aprile, ore 21, per chi vuole esserci pullman in partenza dal PalaSusty alle 16,15 e prenotazioni al Piper) la prima del girone A, gallarate, 226 km da Sustinente, 60,000 abitanti nella terra che, insieme a Cantù e Bologna, è la culla del basket in Italia: Varese. Un record di 24 – 6 in regular season, 1 sola persa in casa, 75 ppg segnati e 64 subiti. Primo rilievo: un grande attacco, ma non una grandissima difesa. Allora, ragazzi di Zecchini: veloci nelle transizioni ed aggressivi ad attaccare l'area sembrerebbe un buon consiglio. Altro punto: due centri (Puricelli e Pariani) da 25 punti a gara: Simeoni e Steccanella, è necessario essere supeconcentrati. Una guardia “bum bum” Ciardiello che ne mette altri 15 a partita. Buzzi e Zanini, lavorare sodo.

Insomma, una squadra di fronte quadrata, che distribuisce i punti, che gioca spesso in transizione, a cui bisogna togliere ossigeno nel dentro fuori e nei tagli back door. Per il resto...ce la giochiamo, come sempre. Sbaglio, o l'anno scorso entrammo da ottavi nel playoff di serie D contro una prima (Soresina) e non fummo noi a perdere? Meditate, gente, meditate...e soprattutto venite al PalaSusty per essere, come sempre, il sesto uomo...