Sustinente spreca un break point a Opera

OPERA (MI) - Sustinente spreca una gara vissuta in vantaggio e cede col punteggio di 67-64 in casa di Opera. 

Prima di tutto, onore a Opera, che insegue per 39’57” ma trova la tripla decisiva con Pastori quando serve. Il basket è così e la storia è piena di partite in cui il cavallo che rimonta alla fine vince, come dice il proverbio. E quindi Opera, squadra “operaia” ma dalla grande grinta e generosità porta a casa una vittoria più che meritata per quanto è stata fortemente voluta. Detto questo, è chiaro che i falchi hanno buttato al vento un’occasione d’oro per avere un piede nella salvezza piena. Ancora una volta, dobbiamo notare come la deficitaria percentuale ai liberi (14/26) sia costata moltissimo al Sesa, e come la capacità di chiudere le partite sia un vizio congenito. Con Cantù, Sustinente ha gettato al vento il +11 a pochi minuti dalla fine rimediando al supplementare. Con Mortara, dopo una partita sempre condotta con scarti tra i 10 ed i venti punti, ha permesso agli avversari di ritornare a due possessi di distanza a due minuti dal termine. Con Opera, è andata male: una serata decisamente storta di alcuni giocatori cardine di Sustinente (Tomic, Buzzi e soprattutto Vucinovic) ha lasciato tutto il peso del match su Andrea Albertini, che ha risposto alla grande con 22 punti e 14 rimbalzi.

Un’assenza per parte: Chiesa per Opera, guerra per Sustinente. Boscovich e Zecchini partono col classico starting five Cerniz, Bordato, Doddi, Albertini e Tomic. La bomba di Cerniz e la tripla di Doddi dopo una penetrazione da 2 punti lanciano Sustinente sul 9-16, con il primo quarto che termina 16-21. Alcune imprecisioni, all’inizio del secondo periodo, fanno rientrare Opera sul 21-22. I canestri in avvicinamento di Albertini e Tomic in schiacciata ridanno il 22-29 esterno a 5’38”. Sustinente beneficia di molti viaggi in lunetta, purtroppo con poco profitto. Cerniz tocca la riga e perde palla e Opera è ancora lì, 32-33 al termine del primo tempo.

Nel terzo quarto, con Albertini e Bordato sugli scudi, Sustinente sale fino al 42-49. Opera rientra subito all’inizio dell’ultimo periodo e la gara si incanala sull'equilibrio totale: sul 62-63 a 1’05” Opera sbaglia due liberi, Buzzi in attacco subisce a 32” fallo sul tiro da tre: purtroppo l’1/3 dalla linea mette Opera nelle condizioni giocare sotto e trovare il 64 pari a 24” dalla fine. Giusto il tempo per l’ultimo tiro di Sustinente, ma Cerniz mette nuovamente un piede sulla riga laterale con palla in mano a 14”: palla persa, a 3” dalla fine Pastori mette la tripla per il tripudio del pubblico locale. Davvero una grande occasione persa per i falchi.

La sconfitta a Cantù di Cremona che insegue a due punti avrebbe dato ai mantovani 4 punti sulla quarta con la differenza canestri negli scontri diretti a favore, un bell’avvicinamento alla salvezza. Ora bisogna rimboccarsi le maniche: sabato arriva Erba, ultima a 6 punti, che finora ha perso tutte le partite della Poule Salvezza, e poi ci sarà, ancora in casa, Cislago. Due vittorie ridarebbero una posizione molto vicina alla salvezza.

TABELLINO

Delta Line Opera 67 – Sesa Sustinente 64 (16-21, 32-33, 42-49).

Delta Line Opera: Cattaneo 14, Werlich 8, Spirolazzi 13, Pastori 11, Iurato 14, De Francesco ne, Cazzaniga L. 2, Fontana, Cazzaniga D. ne, Nicoletti 2, Vercesi 3, Chiesa ne. Allenatore Celè, v. all.re Lojacono.

Sesa Sustinente:  Tomic 7, Bordato 10, Cerniz 7, Albertini 22, Doddi 9, Ghidoli, Ferrari ne, Buzzi 9, Nizzola ne, Vucinovic. Allenatore Boscovich, v. all. re Zecchini